Solo i veri pigri possono cambiare il mondo.
Progetti pigri:Ovvero cosa ho capito di Lost. Astenersi se non si è vista tutta la serie.
Quando una serie finisce si scatenano una serie di reazioni e polemiche direttamente proporzionali alle aspettative che la serie ha generato negli spettatori. Più è bella e seguita la serie, maggiori saranno le delusioni e i flame che ne nasceranno, qualsiasi sia il finale scelto dagli sceneggiatori. Da parte mia, dopo quasi vent’anni di frequentazione con la narrativa seriale (la maledizione del lettore di fumetti), per il finale di Lost avrei accettato di buon cuore qualsiasi cosa che non tradisse lo spirito della serie, e così è stato. Ne ho viste talmente tante di storie da sapere che un gran finale rivelatore è già difficile che esca quando l’autore ha tutto sotto il suo più stretto controllo, figuriamoci nel contesto in cui vengono prodotte le serie tv: gli attori vanno e vengono, i canali tv preferiscono questo o quello, i rating cambiano, i fan s’infuriano, la situazione politica cambia… le variabili fuori controllo sono troppe e se si arriva a un punto mediamente coerente con quanto fatto prima è già un ottimo risultato.
E poi sono contrario alla spiegazione a tutti i costi: o c’è qualcuno di voi che ha passato anni a tormentarsi per scoprire cos’era la Forza e ha tirato finalmente un sospiro di sollievo quando è venuto a sapere dei midi-chlorian in Episode I? La spiegazione “sono finiti su un’isola magica” è perfettamente coerente con quanto visto nella serie e, oltre ad essere la spiegazione che avevo in testa fin dal primo episodio, regge il confronto meglio di quanto qualsiasi altra teoria cervellotica pseudo-scientifica avrebbe potuto fare. Certo, se introduci la magia poi devi essere onesto col tuo pubblico nel definire quali sono le regole che la governano, e qui forse gli autori di Lost hanno giocato un po’ sporco.
Per essere davvero soddisfacente per me, però, il finale di Lost avrebbe dovuto rispondere alla domanda che mi ha tormentato per tutti i 6 anni della serie: perchè i protagonisti si comportano continuamente come dei perfetti idioti? Non mi aspettavo certo di vedere risolto il mio cruccio, sospettando che tutto questo agire in maniera irrazionale da parte dei naufraghi sull’isola (e solo sull’isola, nei flashback/forward/sideways si comportano come persone credibili) fosse uno strumento narrativo per movimentare le sceneggiature essendo gli autori limitati a poter far spostare i personaggi avanti e indietro per l’isola, a fargli scegliere questa o quest’altra fazione, a farli guardare in cagnesco tra di loro, a creare e disfare sottogruppi, a mantenere segreti. Ma a forza di guardare la serie sotto quest’ottica, io una risposta all’idiozia diffusa sull’isola me la sono data.
Prima paritamo dalla spiegazione che più sta prendendo piede tra gli appassionati. Fondamentalmente viene preso come vero il punto di vista di Jacob sulla Luce sotto l’isola e sulle conseguenze catastrofiche che potrebbe avere per il mondo intero se questa venisse spenta o se il Fumo Nero fosse lasciato libero di lasciare l’isola. Come già detto l’isola e la sua Luce sono elementi magici, quindi qualsiasi regola o caratteristica che li definisca deve essere presa come vera dallo spettatore, una volta ingoiata la giusta quantità di pillole di suspension of disbelief. Ma è proprio questo quello che ci è sato raccontato il Lost? Gli elementi disseminati nell’arco della serie riguardo a questi aspetti sono i seguenti:
A parte i primi due punti, che possiamo verificare in vari momenti della storia, i restanti non sono verità assodate, ma perlopiù opinioni di Jacob, fortemente negate dall’Uomo in Nero, di cui non ci viene fornita alcuna prova. Nella serie Jacob passa per l’entità buona, d’altronde il suo colore è il bianco, i protagonisti con cui noi ci identifichiamo si schierano al suo fianco, ha la faccia da bravo ragazzo e non da fumo assassino: viene naturale a tutti credere che le cose siano come lui ce le racconta. Ma è davvero così?
Il Fumo Nero è cattivo perchè non esita a uccidere le persone, manipola la gente, è pronto a distruggere l’isola pur di ottenere quello che vuole ed è un brutto mostro. Jacob invece è buono però dispone lo sterminio della Dharma Initiative, chiama le persone sull’isola solo per dimostrare di aver ragione (fallendo sistematicamente), è disposto a distruggere l’isola pur di impedire che la luce venga sfruttata da altri (è lui che dispone il rapimento di Desmond a questo scopo) ed è un bel ragazzo. DI fronte a due parti in guerra che si abbassano a uguali brutalità, forse ci conviene lasciare perdere l’aspetto e pensare a quali sono le motivazioni dei due contendenti.
L’uomo nero vuole conoscere le persone e il mondo, vuole sfruttare la luce magica per farlo, ma solo perchè è l’unico strumento a sua disposizione, pensa che il male sia nella natura umana, ma non giustifica la sua madre adottiva per gli omicidi egoistici che compie. Pagherà queste sue idee venendo condannato dal gemello a trasformarsi nel Fumo Nero e a vivere per sempre imprigionato sull’isola. Jacob invece non ha desiderio di conoscenza, non dubita di ciò che gli dice sua madre anche di fronte a prove oggettive, condanna gli altri a vivere secondo regole inventate da lui e decide di chiamare a sè delle persone per giocare uno stupido gioco col fratello per dimostrare che in realtà non tutti gli uomini sono malvagi. E perde. Fondamentalmente Jacob è un grosso idiota ottuso.
E qui veniamo al punto: chi sono i protagonisti della serie? I candidati prescelti da Jacob per sostituirlo. E come li ha scelti? Lo dice lui stesso quando investe Jack del ruolo di suo successore: perchè sono come lui. Ovvero dei grossi idioti ottusi, capaci solo di prendere decisioni stupide, mentirsi a vicenda, credere a qualsiasi cosa gli venga detta, farsi manipolare da chiunque, dividersi continuamente in gruppetti e fazioni, e soprattutto camminare senza alcun motivo avanti e indietro per dei posti a caso dell’isola per 6 anni filati.
Certo il Fumo Nero ha dei grossi problemi di PR e delle reazioni un po’ esasperate, ma non pensate che se lui fosse stato libero di lasciare l’isola prima di venire trasformato e la Dharma Initiative avesse imparato a sfruttare la Luce per bizzarri esperimenti il mondo non sarebbe stato migliore? Ma soprattutto: quando un idiota vi costringe a comportarvi secondo ciò che crede lui, anche se non volete fare nulla di male, non sentite del Fumo Nero che vi esce dalle orecchie, mentre cominciate ad emettere quell’inconfondible inquietante ticchettio?