Solo i veri pigri possono cambiare il mondo.

Progetti pigri:

6th June 2008

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Orso 2.0

Io non frequento i social network. Di sicuro perchè sono pigro, ma fondamentalmente perchè già nella vita reale sono timido e non sono molto bravo a instaurare e mantenere molti rapporti di amicizia. In particolare non riesco mai a capire fino in fondo le dinamiche sociali di base diffuse nella nostra società: non riesco a scambiare due parole con gli altri sotto la doccia dello spogliatoio della piscina, non attacco bottone al bar, insomma sto sempre sulle mie.

Però esistono le eccezioni, e se da una parte c’è myspace, che ai miei occhi è il posto più simile all’inferno che si possa concepire (diciamo online, che nella realtà esistono di sicuro luoghi peggiori), dall’altra parte ho ceduto e cominciato a usare un social network sempre basato sulla musica, ma dall’approccio molto diverso: last.fm. Il bello di last.fm è che si occupa lui della parte social del network: tiene traccia della musica che ascolti, calcola un tuo profilo musicale, e poi ti propone l’elenco dei tuoi vicini, persone che hanno un gusto musicale simile al tuo. A questo punto una persona socievole può facilmente cominciare a comunicare con altre che hanno i suoi stessi gusti musicali. Io mi accontento di dare un’occhiata ai profili dei miei vicini per capire che tipi sono. Oltre al sistema dei vicini c’è anche quello degli amici, molto simile a quello degli altri social network, che è solo basato sulle relazioni volontarie tra utenti. Io, che sono sempre attento al significato delle parole, ho aggiunto tra i miei amici solo persone che realmente conosco (11, forse non sono così asociale come pensavo). Spesso si tratta di gente con cui sono stato a dei concerti, che per i parametri di last.fm è un legame di amicizia molto forte, direi.

Quando un mese fa una ragazza che non conosco mi ha chiesto di aggiungermi alla sua lista di amici (e viceversa) sono ovviamente rimasto spiazzato. Io faccio veramente fatica a capire come una persona possa volersi considerare mia “amica” solo dopo aver visto i miei gusti musicali, senza prima neanche aver provato a scambiare due parole, senza mettere una motivazione o una frase simpatica nella richiesta. Però so anche che sono io che sono particolarmente fuori da queste dinamiche e non volevo fare la parte del maleducato. Così dopo averci pensato qualche giorno, mentre studiavo il suo profilo, ho notato che tra le citazioni che aveva nella sua descrizione c’era una famosa frase di Moretti. Allora le ho scritto questo messaggio: “Mi si nota di più se accetto la Friend Request di una sconosciuta, se la ignoro o se parto con una delle mie disquisizioni su quanto non mi trovo a mio agio con le dinamiche dei social network?”. Lei mi ha risposto che mi si notava in ogni caso e io, per non essere sgarbato, l’ho aggiunta tra gli amici. Non abbiamo più parlato da allora.

Qualche giorno fa mi è arrivata una nuova richiesta di amicizia, questa volta da un ragazzo. Dal suo profilo ho capito che si è appena iscritto, mi ha visto comparire tra i suoi vicini di gusti musicali e ha pensato di chiedermi di diventare suo amico. Ancora una volta senza accompagnare la richiesta con un messaggio. Semplicemente dovrei essere suo amico perchè me lo ha chiesto, un po’ come si fa all’asilo. Questa volta ho deciso che non mi interessa più di tanto di essere gentile: intendo lottare perchè i rapporti sociali su last.fm siano come li intendo io e non come li immagina chi magari è appena arrivato da myspace. Quindi gli manderò questo messaggio: “Dalle mie parti per diventare amici dei propri vicini bisogna almeno portargli una torta”. Speriamo che non si offenda.

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