29th
In omaggio al tuo vecchio post
(Qui la versione originale per chi non riesca a visualizzarlo)
Disperso tra le bufere di neve e pioggia, il bollettino per lo sciopero ATM di domani Lunedì 1 Dicembre arriva all’ultimo momento. Lo sciopero di domani sarà finto*, le metropolitane continueranno a correre felici per tutta la giornata, e nei vagoni si respirerà un’aria fresca e frizzante grazie all’assenza di tutti quei fannulloni che se ne staranno a casa, o peggio ancora se ne staranno imbottigliati in tangenziale.
* Con finto si intende che la metropolitana milanese rimarrà aperta per tutta la giornata. Non mi prendo alcuna responsabilità per quanto riguarda treni, ospedali, scuole, mezzi di superficie, venditori abusivi di ombrelli.
Devo ammetterlo, per un attimo ho avuto paura. Paura che lui se ne fosse andato, sparito nel nulla, licenziato nonostante gli anni passati a modificare in maniera insensata parole di titoli solo per dare ai suoi capi la parvenza della sua utilità. Avranno capito che non c’era davvero alcun motivo di tradurre “Le silence de Lorna” con “Il matrimonio di Lorna”, e l’hanno fatto fuori - mi sono detto. D’altronde cos’altro potevo pensare quando ho visto che tutte le uscite di quella settimana (compreso un film italiano) avevano i titoli in lingua straniera? E uno di quei film si intitola “The Hurt Locker”, frase che, nonostante le mie discrete conoscenze di inglese, mi risulta alquanto oscura. Questa era la prova che i distributori avevano deciso di fare a meno del suo operato, ormai ritenuto talmente inutile da rischiare facendo uscire un film dal titolo incomprensibile. Ero davvero sconsolato, anche se lo critico molto non vuol dire che non gli voglia bene.
Poi sono andato a vederlo, il film, e alla fine non avevo ancora capito cosa cazzo volesse significare “The Hurt Locker” (no, l’armadietto del dolore non significa nulla nel contesto del film). Allora mi è venuto un dubbio, ho controllato, e ho capito che neanche i madrelingua hanno ben chiaro cosa diavolo voglia dire quella frase. Quindi forse c’era ancora una speranza! Forse si era semplicemente arreso alla troppa semplicità dei titoli degli altri film e all’impossibilità di comprendere questo! E questa settimana ne ho avuto la conferma: il Titolista è tornato! (E si diverte ad aggiungere le parole 40 anni in tutti i film idioti in cui il protagonista non è di primo pelo, tanto per andare sul sicuro.) Forse si era preso solo una settimana di vacanza.